mercoledì 16 ottobre 2013

OVAIO POLICISTICO? ALIMENTAZIONE SANA E MOVIMENTO!



Da recenti studi è stato dimostrato che le donne con ovaio policistico sono più soggette a iperinsulinemia (alti livelli di insulina nel sangue) e insulinoresistenza (ridotta risposta dei tessuti all’insulina). Questa condizione può favorire sovrappeso e portare a complicanze metaboliche, come ad esempio, un maggiore rischio di sviluppare diabete mellito.
E’ molto importante dunque trattare efficacemente la resistenza all’insulina, perché se questo parametro migliora, si può osservare una maggiore regolarità del ciclo mestruale, una riduzione dei fattori di rischio cardiometabolici e una minore produzione di androgeni. La dieta e l’attività fisica svolgono un ruolo chiave nel trattamento dell’insulinoresistenza nelle donne con ovaio policistico.
In particolare:
  • In caso di sovrappeso e obesità è importante una riduzione del 10% del peso corporeo e il mantenimento a lungo termine del peso raggiunto;
  • Impostare una dieta a basso indice glicemico. L’indice glicemico (IG) non è altro che la velocità con con cui aumenta la glicemia (concentrazione di glucosio nel sangue) in seguito dell’assunzione di un determinato alimento. Dopo l'assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico, la glicemia subisce un brusco innalzamento, viene secreta moltissima insulina con conseguente iperstimolazione dei tessuti. Una dieta a basso indice glicemico prevede ovviamente l'esclusione degli alimenti ad alto indice glicemico: tutti gli zuccheri semplici (tutti i tipi di zucchero e i dolci in generale), i cereali raffinati (in particolare riso, pane bianco, polenta) e altri alimenti come ad esempio patate, uva, cachi, fichi, banane. E' molto importante garantire un abbondante introito di fibre che rallentano l'assorbimento degli zuccheri (verdura e cereali integrali) e un controllato apporto di carboidrati complessi. Un'ottima abitudine è quella di consumare pasti frequenti e completi.
  • Insieme ad una corretta alimentazione è necessario svolgere una moderata e regolare attività fisica di tipo aerobico.


giovedì 10 ottobre 2013

RICETTA : TORTA CIOCCOLATO E CANNELLA SENZA UOVO E BURRO!!!

Ingredienti: (stampo da 24 cm di diametro)
200 gr di farina 00
200 gr di zucchero semolato
350 ml. di latte intero
80 gr di cacao amaro
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiaini di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
scorza grattugiata di un limone
un pizzico di sale.

Prendete una ciotola e riunitevi tutti gli ingredienti asciutti. Mescolate un pò gli ingredienti.
Intiepidite il latte e quindi unitelo lentamente agli ingredienti nella ciotola mescolando con una frusta, fino ad ottenere un impasto omogeneo, senza grumi e abbastanza fluido. Versate nella teglia e infornate a 180° per circa 35 - 40 minuti.

lunedì 7 ottobre 2013

RICETTA : SFORMATINO DI ZUCCA CON BESCIAMELLA LIGHT


Ingredienti per 6 persone

300 g di zucca pulita
3 uova
300 ml di latte parzialmente scremato
30 ml di olio di semi di arachide
30 g di farina 00
200 g di ricotta
1 cucchiaio di grana grattugiato
6 stampini in alluminio monouso
Sale q.b.

Ingredienti per la besciamella light:
150 ml di latte intero
150 ml di acqua
30 g di farina


Cuocere la zucca in acqua bollente e salata, appena cotta scolarla. Frullarla fino a creare una crema omogenea. Far bollire il latte e aggiungere il composto creato dall’unione dell’olio e della farina, amalgamare con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e cuocere per alcuni minuti facendo attenzione che non si attacchi sul fondo. Mescolare il composto ottenuto con la zucca, la ricotta, il grana e le uova. Amalgamare il tutto ed aggiustare di sale e pepe. Negli stampini oleati versare il contenuto, cuocere a bagnomaria a 160°C per circa 15-20 min, controllando la cottura. Preparare la besciamella light a versarla sugli sformatini.

Versione con crema di grana (Al posto della besciamella light la versione con la crema di grana è più grassa e calorica): Utilizzare 100 g di grana grattugiato, unire a 200 ml di panna e aggiungere pepe a piacere, creare una crema e versarla sugli sformatini.

mercoledì 18 settembre 2013

...COME RIDURRE LA SENSAZIONE DI GONFIORE???


VI PROPONGO ALCUNI CONSIGLI ALIMENTARI CHE VI AIUTERANNO A RAGGIUNGERE LA TANTO DESIDERATA PANCIA PIATTA E A RIDURRE LA FASTIDIOSA SENSAZIONE DI GONFIORE.


  1. Una carenza di fibre e di liquidi possono causare stitichezza e conseguente gonfiore addominale; per evitare questa condizione è sufficiente adottare una dieta ricca di fibre e bere molti liquidi, circa 6-8 bicchieri al giorno.
  2. Mai avere fretta quando si mangia!!!! mangiare velocemente, senza masticare bene il cibo, comporta la deglutizione di troppa aria, che si accumula e causa gonfiore.
  3. Non esagerare con le gomme da masticare (la loro masticazione fa inglobare aria).
  4. Evitare i cibi che contengono aria come le bibite gasate e gli alcolici. Evitare inoltre di bere con la cannuccia e da bottiglie a collo stretto.
  5. Se possibile non fumare!!!
  6. Per evitare quella sgradevole sensazione di gonfiore che, spesso, segue i pasti abbondanti può essere utile suddividere l'alimentazione in tre pasti principali più due spuntini (uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio). Inoltre, mangiare più frequentemente è utile per tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue e per gestire la fame.
Limitare il consumo di grassi.
  7. Le tisane a base di finocchio, sedano o menta ci aiutano a ridurre la sensazione di gonfiore.
  8. I dolcificanti artificiali come il sorbitolo e il mannitolo (presenti in alcune caramelle “dietetiche” o chewingum senza zucchero) possono contribuire alla produzione di gas. Molte persone che soffrono di gonfiore addominale, riescono a ridurre il problema limitando il consumo di cibi e bevande eccessivamente edulcorate.
  9. Fagioli, broccoli, cavolini di Bruxelles e cavolfiori.... possono provocare accumulo di gas, soprattutto se non si è abituati a mangiarli. Ciò non vuol dire che bisogna eliminarli dalla nostra alimentazione, ma, semplicemente, bisogna introdurli cominciando con piccole dosi. Qualora si desiderasse assumere i legumi preferirli sotto forma di purè, oppure cucinati dopo un ammollo prolungato nell'acqua.
  10. Se necessario fare cicli di prebiotici e probiotici (fermenti lattici).
  11. Fare molta attività fisica!!!!

lunedì 2 settembre 2013

I FUNGHI



La stagione dei funghi è ormai alle porte....
Esistono decide e decine di specie, ma solo alcune di esse sono commestibili. Sulle nostre tavole vediamo comparire più spesso, i porcini, i chiodini, gli champignon e gli ovoli... ma quali sono le loro proprietà nutrizionali?

Il valore nutrizionale dei funghi varia da specie a specie. In generale hanno un contenuto di acqua molto alto, intorno al 90% e apportano circa 26 kcal ogni 100 gr di prodotto fresco, ovviamente, se cucinati fritti, l'apporto calorico aumenta di parecchio!!!
Sono una buona fonte di sali minerali (come potassio, fosforo, rame e selenio), vitamine del gruppo B e di sostanze antiossidanti. Contengono proteine di alto valore biologico in cui sono presenti tutti gli amminoacidi essenziali (non è però ancora chiaro se siano totalmente assimilabili).
In una porzione da 100 gr di funghi freschi sono presenti, oltre alle sostanze citate in precedenza, 1 gr di carboidrati, 3.9 gr di proteine, 0.7 gr di grassi.

Vi ricordo inoltre che i funghi sono alimenti “pesanti” da metabolizzare da parte del fegato e particolarmente difficili da digerire in quanto anche i più buoni (porcini, chiodini, ovoli) presentano una quantità, seppur minima, di micotosine. Tali sostanze, in quantità di gran lunga superiori, sono presenti anche nelle specie pericolose/velenose come amanita muscaria e falloide.
Dunque, proprio per questa tossicità (seppur minima) è sempre meglio non abusarne, sopratutto per chi ha problemi epatici!!!!
Detto questo un buon piatto di tagliatelle ai funghi porcini (appena raccolti) non ha mai fatto male a nessuno!!!!!