Basta solo mezz'ora al giorno per giovare di questi benefici!!!!!
giovedì 6 giugno 2013
venerdì 31 maggio 2013
ALCUNI TRUCCHI PER RICONOSCERE IL PESCE FRESCO!!!
Il pesce è molto
più deperibile della carne. A temperatura ambiente resiste non oltre
le 12-24 ore e solo il freddo può ritardare il processo di
decomposizione. Un pesce si definisce fresco quando è appena stato
pescato (catturato la notte o al massimo il giorno prima) e non ha
subito lavorazioni o trattamenti di alcun genere per prolungarne la
conservazione (eviscerazione a parte). Ricordiamoci, invece, che
quando acquistiamo un pesce surgelato, deve presentare un
etichettatura obbligatoria con indicato la zona di cattura, il metodo
di produzione (pescato o di allevamento) e la data di scadenza; un
pesce surgelato è commestibile entro 4 mesi. Prima di parlare dei
metodi per riconoscere un pesce fresco, è importante sapere che i
pesci che costano meno, sono quelli pescati in paesi lontani e quelli
di allevamento. Quando si acquista il pesce bisogna aguzzare i
sensi!!! Vediamo ora qualche semplice trucco che possiamo utilizzare
per far si che nelle nostre tavole arrivi veramente pesce fresco!!
- OCCHI : devono essere vivaci, brillanti, sporgenti e con la cornea trasparente. Se sono vitrei, affossati, opachi e ricoperti da una patina bianca... non è pesce fresco!!!
- BRANCHIE : devono essere ben chiuse, rosse e umide. Se il colore tende al marroncino... diffidate!!!
- COLORE DELLA PELLE : deve essere brillante, cangiante, quasi metallico. Anche in questo caso... se la pelle è opaca, smorta o presenta sfumature tendenti al giallo.. diffidate!!
- CORPO : deve avere una certa rigidità... non va bene se è molle o flaccido. Il pesce fresco ha, infatti, una carne solida ed elastica. Se si preme sulla carne con un dito e ne rimane l'impronta... cambiate pesce!!
- PELLE E SQUAME : la pelle deve essere umida, brillante con squame molto aderenti, che non si sollevano. Se invece le squame si sollevano facilmente e la pelle è lacerabile non si tratta di pesce fresco.
- ODORE : ovviamente se il pesce puzza vuol dire che non è fresco. L’odore deve essere tenue, con un gradevole profumo di mare, di alghe e salsedine.e per molluschi, crostacei.. etc???Aragoste, astici etc. vanno acquistati vivi se si vuole essere sicurissimi. Se morti, devono comunque avere la corazza rosata, umida e lucente. Acquistate crostacei già sgusciati, o senza testa, solo se surgelati.Calamari, seppie, polpi, moscardini etc. freschi hanno la pelle di aspetto madreperlaceo, con le ventose bene aderenti ai tentacoli. Se invece la pelle è rosata o tendente al giallo e le ventose si staccano facilmente, non è un prodotto fresco.Ostriche, cozze, vongole etc. vanno acquistati rigorosamente vivi, in sacchetti che per obbligo di legge devono essere etichettati, con un bollo sanitario che attesti il loro passaggio in un centro di depurazione.
www.amicidellemarche.it
mercoledì 29 maggio 2013
sabato 11 maggio 2013
IMPARIAMO A LEGGERE LE ETICHETTE NUTRIZIONALI
Sulle confezioni dei
prodotti che abitualmente acquistiamo al supermercato troviamo sempre
l'elenco degli ingredienti e, nella maggior parte dei casi, anche
l'etichetta nutrizionale. Informazioni utili sia sulla composizione
dell'alimento, sia per quanto riguarda il suo contenuto in nutrienti.
Gli ingredienti sono
elencati in ordine decrescente: al primo posto troviamo quello
presente in quantità maggiore, fino ad arrivare all'ultimo
ingrediente che è presente in piccole quantità (ad esempio nei
biscotti troverò al primo posto la farina e all'ultimo gli aromi
vari). In questo modo si può facilmente riconoscere quale composto
risulta il più abbondante e prevenire così disturbi ed allergie.
La tabella/etichetta
nutrizionale può essere di due tipologie, a seconda delle
informazioni riportate:
- Valore energetico e quantità di proteine, grassi, e carboidrati
- Valore energetico e quantità di proteine, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, fibre alimentari, sodio, colesterolo e vitamine
I valori
nutrizionali sono generalmente riferiti a 100 grammi di prodotto, in
alcuni casi troviamo anche quelli per porzione. Attenzione dunque a
non confondere le calorie su 100 grammi e quelle per porzione!!!!!
È molto importante
sottolineare che l'etichetta, serve a farsi una rapida idea circa la
composizione dell'alimento in termini di nutrienti. Per verificare la
qualità degli ingredienti utilizzati, per conoscere le tecniche di
preparazione e per verificare o meno la presenza di additivi
(coloranti, conservanti...) bisogna leggere con attenzione l'elenco
degli ingredienti, questo è l'unico modo per assicurarsi che il
prodotto sia preparato con ingredienti salutari.
Vediamo un'etichetta
nutrizionale
… e le diciture
presenti nei prodotti....
- “A RIDOTTO CONTENUTO CALORICO”: significa che il prodotto apporta il 30 % di Kcal in meno rispetto al prodotto normale.
- “SENZA ZUCCHERO AGGIUNTO”: il prodotto non contiene mono o disaccaridi aggiunti o ogni altro prodotto alimentare utilizzato per le sue proprietà dolcificanti. Se l’alimento contiene naturalmente zuccheri, l’indicazione seguente deve figurare sull’etichetta: «Contiene in natura zuccheri»
- “SENZA ZUCCHERO”: significa che il prodotto contiene non più di 0,5 g di zuccheri per 100 g o 100 ml.
- “A BASSO CONTENUTO DI GRASSI”: significa che il prodotto contiene non più di 3 g di grassi per 100 g per i solidi o 1,5 g di grassi per 100 ml per i liquidi (1,8 g di grassi per 100 ml nel caso del latte parzialmente scremato).
- “SENZA GRASSI”: significa che il prodotto contiene non più di 0,5 g di grassi per 100 g o 100 ml.
Leggete le etichette
nutrizionali e gli ingredienti del prodotto che volete acquistare,
avrete una visione diversa rispetto all’immagine che è
pubblicizzata sulla confezione o in televisione, vi saranno più
evidenti quegli inganni pubblicitari che possono essere scoperti solo
con una analisi più approfondita del prodotto.
mercoledì 8 maggio 2013
Il cioccolatino più costoso del mondo???
Esiste,
e vale ben 180 mila euro... si avete letto bene!!!!
Creato
dal celebre Paul Wittamer, proprietario dell’omonima cioccolateria
di Bruxelles in collaborazione con il gioielliere Fabien Lascar. La
fama del cioccolatiere Paul Wittamer è mondiale, e la sua maestria
nel lavorare il cioccolato è talmente elevata da essersi guadagnato
il titolo di fornitore ufficiale della Corte Belga.
Questo
cioccolatino, realizzato con cioccolato fondente, caramello, zenzero,
foglie d’oro alimentare è arricchito con un diamante di ben 3,63
carati.
Ma
per chi vuole essere originale a tutti i costi senza spendere una
fortuna, esiste la versione low cost con zircone da circa 20 euro!!!
Fonte e Foto : www.wittamer.com
domenica 5 maggio 2013
L'ALTERNATIVA AL SALMONE ???..... LA TROTA SALMONATA
E'
ormai assodato che il pesce è un alimento fondamentale per la nostra
salute in quanto ottima
fonte di proteine nobili (e allo stesso tempo molto digeribili) e
ricco di acidi grassi “omega 3”, che svolgono una funzione
protettiva su cuore e arterie. Questi acidi grassi non sono presenti
nella carne degli animali da terra (più ricca di composti "saturi"
che, al contrario, se consumati in eccesso, possono facilitare
l'insorgenza di alcune malattie come ad esempio ipertensione e
ipercolesterolemia). Le linee guida per una sana e corretta
alimentazione raccomandano un'assunzione di pesce almeno
2-3 volte la settimana.
La
Trota è un pesce di acqua dolce. L'Italia è il primo produttore
Europeo di trota sia bianca che salmonata. L'allevamento nel nostro
paese è prevalentemente di tipo intensivo, per cui l'alimentazione è
totalmente artificiale e la qualità degli esemplari allevati dipende
dal tipo di mangime e dalle correnti fredde utilizzate per dare al
pesce una sodezza delle carni simile a quella delle trote di
corrente. Il colore rosato della carne, che ricorda quello del
salmone, è dovuto all'alimentazione a cui vengono sottoposte negli
allevamenti.
Il Salmone invece è un pesce tipico dei mari freddi del Nord (Scozia,
Norvegia e Canada). Si tratta di un alimento prettamente
lipidico-proteico. I contenuti di questi macro nutrienti dipendono
prevalentemente dell'età del pesce: il pesce giovane ha un contenuto
di grasso abbastanza ridotto (6-8%), se invece è adulto o conservato
può arrivare al 13%. Il contenuto proteico varia, da 16-17% per il
pesce giovane fino a 19-20% per un pesce adulto e 22-23% per il
salmone affumicato, poiché è inferiore la quantità di acqua.

Concludendo
con dati alla mano, il salmone contiene più proteine, ma la trota
salmonata è senza dubbio un pesce meno grasso e di conseguenza meno
calorico.
Oggi
mettiamo a confronto due pesci dal gusto e colore molto simile e, per
tale motivo, facilmente confondibili l'uno con l'altro, ma come
vedremo in seguito, con proprietà nutrizionali molto differenti.
TROTA SALMONATA VS SALMONE
La
Trota è un pesce di acqua dolce. L'Italia è il primo produttore
Europeo di trota sia bianca che salmonata. L'allevamento nel nostro
paese è prevalentemente di tipo intensivo, per cui l'alimentazione è
totalmente artificiale e la qualità degli esemplari allevati dipende
dal tipo di mangime e dalle correnti fredde utilizzate per dare al
pesce una sodezza delle carni simile a quella delle trote di
corrente. Il colore rosato della carne, che ricorda quello del
salmone, è dovuto all'alimentazione a cui vengono sottoposte negli
allevamenti.
Il Salmone invece è un pesce tipico dei mari freddi del Nord (Scozia,
Norvegia e Canada). Si tratta di un alimento prettamente
lipidico-proteico. I contenuti di questi macro nutrienti dipendono
prevalentemente dell'età del pesce: il pesce giovane ha un contenuto
di grasso abbastanza ridotto (6-8%), se invece è adulto o conservato
può arrivare al 13%. Il contenuto proteico varia, da 16-17% per il
pesce giovane fino a 19-20% per un pesce adulto e 22-23% per il
salmone affumicato, poiché è inferiore la quantità di acqua.
Mettiamo
a confronto alcuni dati che possono essere utili per la scelta di
questi 2 pesci:

Il
salmone è di gran lunga più commercializzato, famoso e diffuso
rispetto alla trota salmonata, ma come
detto in precedenza il loro sapore è molto simile, tanto da
confonderli, dunque perchè non aumentare il consumo di trota
salmonata?
Ricordiamoci
inoltre che essendo un pesce allevato in Italia è considerato un
prodotto a Km 0.
I
vantaggi derivanti dalla filiera corta sono notevoli e si evidenziano
non solo nella riduzione di fattori legati ad inquinamento e
riscaldamento globale, ma anche nella possibilità di acquistare
prodotti nostrani, più freschi e di stagione, che non hanno perso le
proprietà organolettiche a causa di lunghi viaggi. Scegliere di
acquistare generi alimentari a km 0 è una scelta più sostenibile
per l’ambiente, più economica ed in grado di valorizzare le realtà
locali.
Fonti
: wikipedia – tuttogreen.it – INRAN
Immagini
: menshealth.it – 100piatti.it – buttalapasta.it
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